Una lettrice molto ma molto strana

Se mi avessero dato un euro ogni volta che qualcuno mi definiva strana – o anormale, o sfigata, o tutte le possibili varianti del genere – adesso avrei tanti soldi in banca da fare invidia persino a Zio Paperone. Sono in tanti che me l’hanno detto, più o meno direttamente, e sono sicura che molti lo hanno pensato e lo pensano ancora.

Sono strana perché mi piace leggere, sebbene nella mia famiglia nessuno o quasi legga.
Sono strana perché in 10 anni ho letto più di 500 libri, e perché solo l’anno scorso di libri ne ho letti quasi 150.
Sono strana perché preferisco passare un sabato sera in compagnia di un libro, piuttosto che uscire.
Sono strana perché sono una bibliofila con i fiocchi, adoro librerie, biblioteche e negozi di libri usati, eppure sono pro-eBook.
Sono strana perché ho scoperto che mi piace scrivere a 13 anni, ma detesto i libri dei cosiddetti “baby-scrittori”.
Sono strana perché il mio sogno più grande è diventare scrittrice.
Sono strana perché ho una naturale idiosincrasia per i libri che vanno di moda.
Sono strana perché ho sempre un libro in borsa, da leggere quando si presenta l’occasione, e quando non ce l’ho c’è sempre il mio amato iPod-eReader.
Sono strana perché sull’autobus uso l’iPod non per ascoltare musica ma per leggere un eBook.
Sono strana perché a scuola, durante le ore buche, invece che copiare i compiti tiro fuori un libro e lo leggo.
Sono strana perché ho smesso di leggere Geronimo Stilton a 13 anni, ma ancora adesso mi trovate sempre nello scaffale under 14 delle biblioteche (che posso farci se i libri interessanti si trovano sempre lì?).
Sono strana perché quando scrivo un tema di italiano a cui tengo veramente, mettendoci tutta me stessa, prendo sempre voti mediocri, mentre quando lo scrivo alla cavolo, perché non ho assolutamente nulla da dire, prendo regolarmente 9 o addirittura 10.
Sono strana perché a quasi 16 anni non sono mai stata fidanzata, né ho mai baciato nessuno.
Sono strana perché odio andare a fare shopping, fare la vasca in via Emilia e sprecare un pomeriggio a comprare vestiti che indosserò una volta nella vita.
Sono strana perché quando passo davanti a una libreria vengo magneticamente attratta dalla sua vetrina quanto una ragazza “non strana” è attratta da un negozio di vestiti.
Sono strana perché prendo (quasi) sempre bei voti studiando poco o niente.
Sono strana perché non seguo le mode.
Sono strana perché, da quando ho comprato il cellulare (dicembre 2009), cioè un anno e mezzo fa, ho inviato meno di 500 messaggi, e perché anche una ricarica da 5€ mi dura un’eternità.
Sono strana perché non vado mai in discoteca, non ho mai fumato né bevuto, nemmeno una lattina di birra.
Sono strana perché a volte parlo da sola.
Sono strana perché osservo sempre le cose e faccio domande su tutto, anche sulle cose più impensate («Come mai il contagocce si chiama così, se poi le gocce te le devi contare da solo?» Oppure: «Perché, se il nostro beneamato ministro Brunetta dice che gli insegnanti sono dei fancazzisti, non fa anche lui l’insegnante?»).
Sono strana perché non scrivo mai in bimbominkiese (tranne quando voglio prendere in giro i bimbiminkia, ovviamente) e detesto le chat (anche se mi sono fatta il contatto MSN per sfinimento).
Sono strana perché “non mi godo la vita finché sono in tempo” (che significa di preciso godersi la vita, tra parentesi?).
Sono strana perché nel mio iPod ci sono musiche che vanno da Mozart agli AC/DC, dai Beatles alle canzoncine dei cartoni della Disney.
Sono strana perché suono oboe e corno inglese, che a detta di molti sono strumenti davvero strani…
Sono strana perché l’unica materia che rischio di avere sotto alla fine dell’anno è educazione fisica.
Sono strana perché non sono magra, né particolarmente attraente, né formosa, ecc… e non faccio nulla per diventarlo.
Sono strana perché sono ancora convinta che per una ragazza sia più importante avere un po’ di cervello, invece che portare la settima o possedere un bel deretano, anche se cerco sempre di demolire il luogo comune che bella=stupida e brutta=intelligente.
Sono strana perché nella vita reale sono tremendamente riservata, ma quando prendo in mano la penna non mi ferma più nessuno.
Sono strana perché ero una di quelle che “Non mi faccio Facebook neanche se mi pagano”, e invece adesso non saprei come fare senza.
Sono strana perché odio il sapore del pomodoro, eppure vado matta sia per la pizza che per il ketchup, e soprattutto perché adoro il té freddo ma detesto quello caldo.
Sono strana perché non guardo (quasi) mai la TV, e le rare volte che la guardo è per vedere Merlin, Ghost Whisperer o un film in DVD.
Sono strana perché da piccola non ho mai giocato con le bambole, né guardato i cartoni da bambine; in compenso giocavo sempre con draghi e castelli e guardavo (e guardo) le Tartarughe Ninja, Sonic X e i Pokemon.
Sono strana perché sono convinta che, prima o poi, un membro (ma mi vanno bene anche tutti e quattro!) del clan Hamato arriverà in sella a una lucente motocicletta rossa e mi vendicherà per tutte le volte che mi hanno definita strana, oppure che un bel giorno un porcospino blu passi dalle mie parti e mi porti via con lui a tutta velocità.
Infine, sono strana perché, dopotutto, non è che poi mi importi tanto di essere considerata strana… 🙂

PS: dalla regia mi dicono anche che sono strana perché per il mio 18° compleanno, anziché un tatuaggio o un piercing, ho chiesto ai miei di regalarmi una ventina di cd di Händel. E pure perché in gita ad Amsterdam ho sfruttato l’unica mezz’ora libera per scappare all’American Book Center, invece che in un coffee-shop…

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26 Risposte

  1. Fr@ ha detto:

    Ti sorprenderà sapere quante persone “strane” popolano il paese..e una di queste è la sottoscritta! Mi rivedo talmente tanto nelle tue parole che potrei pensare di averle scrtitte io! Discordano giusto 4-5 punti solo perchè riguardano passioni personali che non siano la lettura,la questione e-books ai quali sono contraria (purtroppo non ce la faccio proprio a leggere un romanzo che non sia cartaceo) e la questione cellulare e tv (la mia passione si divide tra libri e cinema quindi se in tv passa qualcosa di buono che riguardi solo film e telefilm -niente reality o porcherie annesse- la guardo più che volentieri; se passano film banali li guardo perchè adoro fare la critica^^)
    Chi l’ha detto che siamo noi quelli strani cara Marta? Forse siamo proprio noi a “goderci la vita finchè siamo in tempo”, ma gli altri non ci credono solo perchè non ci sballiamo di musica house ogni sabato sera.
    Cosa significa godersi la vita? Per me significa trascorrere il tuo tempo coltivando le tue passioni preferite siano esse lettura, scrtittura, sport, musica e chi più ne ha più ne metta..per la maggior parte delle persone,per esempio per quelle che definisco me una “pantofolaia”(perchè gli ambienti caotici con musica a palla e feste varie, dove non conosci nemmeno il padrone di casa o il festeggiato, non fanno assolutamente per me), godersi la vita significa passare 5 sere su 7 in un locale diverso e rientrare a casa alle 4 del mattino..
    Bene. Strana, pantofolaia e felice =) Parlino pure, le persone..
    Ciao ciao =)

  2. Sandro Ditrento ha detto:

    Bene, sei una ragazza strana. Ma strana per chi? Per i mediocri, ovviamente, per coloro che non sono capaci di vedere un metro al di là del propio naso, e preferiscono farsi guidare dal branco piuttosto che dal loro cervello.
    Bene, sei una ragazza strana. E allora? Quando solleverai la testa dai tuoi libri, scoprirai che il mondo è pieno di gente strana, ma, stranamente, è la gente migliore.
    Te lo dice uno che è sempre stato strano (ah! Sapessi quanti ricordi di infanzia mi hai risvegliato…) e, stranamente, secondo coloro che non sono strani, si è sempre trovato benissimo (secondo gli strani parametri della gente strana, naturalmente)
    Un caro saluto da uno strano amico.

    P.S. Un consiglio: per leggere e-books e pdf, meglio se ti comperi un iPad: ti da molto più l’impressione di avere in mano un vero libro, invece di quel cosino che adoperi.

  3. topolinamarta ha detto:

    Strani ma buoni, no? 🙂 E poi, non per fare a tutti i costi l’anticonformista, ma pensate mai a quanto sarebbe noioso il mondo se fossimo tutti uguali, tutti “normali”, tutti con gli stessi interessi? È molto meglio essere un poco strani e non avere paura di esserlo, piuttosto che essere una marea di cloni!

    PS: l’iPad me l’hanno regalato “a tradimento” per la promozione (nel senso che io non avevo mai espresso di desiderarlo, ma adesso che ce l’ho non lo butto certo via ^^), e ovviamente è meglio dell’iTouch per leggere. Ma il problema è che non me lo posso sempre portare dietro, per via delle dimensioni e del peso (e della rubabilità): quando posso leggo sull’iPad, ma per esempio sull’autobus è molto più comodo l’iPod =)

  4. Ludovica:) ha detto:

    Io non so se sono strana.
    Ho fumato qualche volta. Mi piacciono gli alcolici, bevuti moderatamente è ovvio. In discoteca ci vado, qualche volta. Esco sempre con le amiche il sabato sera. Ho 16 anni e di fidanzati penso di aver fatto la collezione. (Ok, non è un punto a mio favore, ma immagino nemmeno gli altri lo siano…)
    Non so se sono strana perché mi piacciono i vestiti. Le scarpe. Le borse. Ho sempre guardato i film Disney da bambina, ho sempre giocato con le barbie. Non sono magra, ecco perché sono perennemente a dieta.

    Quì però c’è un problema. Non so nemmeno se sono normale.

    Perché quelle barbie con cui giocavo da piccola erano guerriere che difendevano il loro regno, che cavalcavano draghi, che sconfiggevano mostri e salvavano principi azzurri. (No, non c’è un errore. Quand’ero piccolina le femmine salvanano i maschi.)
    Non so se sono normale perché nonostante mi piaccia fare shopping, non rinuncerei mai ad un libro per un vestito. Ad un libro per una borsa. Ad un libro per un paio di scarpe. Mai.
    Non so se sono normale perché quando prendo in mano una penna, sento di essere forte. Sento di poter essere chi voglio. Più, molto di più, di quando la bilancia segna meno uno.
    Non so se sono normale perché mi alzo dal letto e voglio scrivere. Mangio e voglio scrivere. Vado a dormire la sera e voglio scrivere.
    Anche se, sinceramente, mi è capitato di addormentarmi sulla tastiera.
    Non so se sono normale perché non leggo in maniera spropositata qualsiasi genere, ho gusti un pochino complicati. Credo di avere la scarsa media di una decina di libri al mese. Quando finalmente compro un romanzo, però, riesco a finire 500 pagine in due ore.
    Non so se sono normale perché vorrei che le mie parole un giorno arrivassero a cambiare le cose che vorrei cambiare, vorrei che colpissero lì dove vorrei colpire.
    Con una penna, una tastiera. Con un libro in mano. Tiro fuori orgogliosamente la parte “strana” di me stessa. E non mi sento strana. Mi sento soltanto…Io.

    Un bacione. 🙂

  5. Jayla ha detto:

    Ciao Marta!
    Leggendo il tuo post ho notato che in molte cose ci somigliamo.
    Anche il mio sogno è quello di diventare scrittrice e odio tutti i libri che escono solo perché vanno di moda o quelli dei baby scrittori.
    Quando andavo a scuola anche io come te portavo un libro e durante la ricreazione o le ore di buco mi mettevo a leggerlo, fregandomene altamente di quelli che mi consigliavano di lasciar perdere. Adesso che vado all’università è la stessa cosa: ho sempre un libro nella mia borsa e lo leggo mentre sto sul treno (purtroppo all’università non ho davvero un momento libero 😛 ). Per quanto riguarda i voti a scuola a italiano ne ho viste di cotte e di crude: tutto dipende dal professore, secondo me. Ne ho cambiati almeno tre di prof di italiano e c’era chi ,come a te, mi metteva un voto basso nonostante mi impegnassi al massimo e chi invece mi metteva su un piatto d’argento. Questioni di prof!
    “Sono strana perché non vado mai in discoteca, non ho mai fumato né bevuto, nemmeno una lattina di birra.”
    Stessa cosa io 😉
    “Sono strana perché non scrivo mai in bimbominkiese”
    Sarebbe un sacrilegio! XD
    Per quanto riguarda l’amore, il mio primo bacio l’ho dato a 16 anni con l’unico ragazzo (sbagliato) che io abbia mai avuto.
    Ora sono single e praticamente mi sembra che sia il mio status perenne, ma non mi importa. Quando sarà, sarà.
    La tv ormai l’ho quasi del tutto abolita dato che se proprio ho intenzione di vedermi qualcosa cerco qui su internet se c’è in streaming quello che voglio.
    Di cartoni animati invece a differenza tua ne ho guardati di tutti i tipi, ma quelli da bambine non mi piacevano (e tuttora non mi piacciono).
    Ma anche io già a cinque anni ero una patita dei Pokémon, di Sonic e più tardi delle tartarughe ninja!
    E se davvero un giorno passerà a prenderti il tuo eroe sulla sua motocicletta, chiedigli se suo fratello è disponibile a passarmi a prendere sul suo skate XD

    L’unica differenza che ho visto veramente è sul fattore famiglia. Loro mi hanno sempre appoggiata riguardo questa mi scelta. Mio padre era un po’ scettico quando gli ho detto che volevo iscrivermi alla facoltà di Lettere per prendere il curriculum in editoria e giornalismo. Ma alla fine anche lui ha accettato, mentre invece mia madre era sempre stata d’accordo. Nemmeno loro leggono, mio padre per niente mentre mia madre un po’ sì e grazie a me, che l’ho avvicinata alla lettura prestandole i miei libri. Sono convinta che ogni persona deve scegliere ciò che è giusto per lei senza farsi influenzare. Poi se c’è l’appoggio della famiglia è meglio, ma in mancanza… ‘sti cavoli 😉

    Jayla

  6. topolinamarta ha detto:

    Grazie a entrambe per i bellissimi commenti! Entrambi si possono riassumere in: “Si è considerati strani? Pazienza! L’importante è essere se stessi”, così come è ciò che ho voluto che trasparisse dal mio post. Anzi, penso sia bellissimo non essere normali, se esserlo significasse non essere più se stessi =)

    PS: “E se davvero un giorno passerà a prenderti il tuo eroe sulla sua motocicletta, chiedigli se suo fratello è disponibile a passarmi a prendere sul suo skate XD”
    Sarà fatto! =D

  7. PlatinumV ha detto:

    Non sei strana, semplicemente sei molto meglio della media! 😉 L’unica cosa che rivedrei è la tua simpatia per i prodotti della mela -_-‘ questa proprio non te la perdono! 😀
    V

    • topolinamarta ha detto:

      Oddio, “simpatia” è una parola grossa: varia un po’ da giornata a giornata. Mi spiego: ci sono giorni in cui butterei tutto – iPod, iPad & compagnia bella – sotto uno schiacciasassi, perché certe volte quell’obbrobrio di iTunes dà di matto (come quella volta che, invece di aggiornare il software, mi ha formattato l’iPod, in cui c’erano qualcosa come 400 canzoni…). Altri giorni, però, non so come vivrei senza il mio iTouch <3

      • PlatinumV ha detto:

        Segue commento off topic:

        Ehi, se vuoi inizio una luuuuunga digressione tecnica sul PERCHE’ è giusto e sacrosanto che li butti sotto uno schiacciasassi 😀 più in generale, l’ipad è scomodo per la lettura perché ha schermo retroilluminato che affatica la vista, un Kindle o variazioni sul tema con schermo e-ink non hanno lo stesso problema, per questo mi sono stupita del tuo acquisto. Se invece vuoi un tablet performante, che possa interfacciarsi al pc e non abbia l’obbrobrioso itunes, il GalaxyTab è il migliore attualmente in commercio.
        Infine, sugli ipod… comprati un Cowon <3 <3 <3
        (PS: io trovo inutili tutti i tablet quindi non è che sto "tirando acqua al mio mulino")
        Ah, e poi la mela va di moda… per principio io li butterei 😀

        V

    • Ossimoro ha detto:

      Condivido l’antipatia per i prodotti melosi: ho un iTouch chi mi hanno regalato a tradimento e che ho chiuso in un cassetto dopo poche settimane di uso, per tornare al mio adorato creative zen! Non è antipatia a priori, è solo che li trovo poco accessibili come prodotti, con scarsa compatibilità con tutto quello che li potrebbe rendere fantastici e perfetti. Ricordo i tentativi sperticati di un mio collega di Scienze della comunicazione (sic!) che tentava di illuminarmi sulla potenza della telecomunciazione e mi disse la seguente infelice frase: “Cioè, ti sei mai chiesta come fanno i prodotti Apple ad avere questa potente attrattiva che li porta a piacere a tutti?” E io:”Ma, veramente io li detesto….” Mille mele golden per la sua faccia delusa! 😀

      • PlatinumV ha detto:

        Ehi, la apple ha il reparto marketing migliore del mondo, è innegabile, ma personalmente mi considero un po’ più intelligente di una roccia e quindi in grado di poter valutare pure il prodotto! Ti consiglio di dire al tuo collega che se lui si fa abbindolare solo per il marketing, beh, tanto sveglio proprio non è! 😀

  8. Amy Heat ha detto:

    Ma che cos’è, la fiera dei disadattati? 😉 Mi aggrego!

    Non mi sono mai piaciuti i Pokemon, negli intervalli alle elementari leggevo i miei libri. Non vedevo mai i programmi su Italia 1, ero una patita delle Superchicche, odiavo Biancaneve perché mi sembrava stupida.
    Sono cresciuta con le repliche di Colombo la domenica sera, vedendo DIrty Dancing una volta al mese, picchiando gente in GTA, prendendo come esempio di “persona da diventare” Sandra Bullock in Miss Detective.
    Adesso mi sveglio all’alba per vedere il mio telefilm preferito in contemporanea con gli USA, ascolto musica Indie Rock analizzando ogni testo, cerco di imparare il Russo, scrivo un libro su un’ispettore di polizia triste e sola che cerca di trovare il suo posto nel mondo.
    Però ho provato a fumare, se ho voglia di bere lo faccio, non sono casta e pura, studio poco o niente e se prendo un 5 la mia prima reazione è “Ebbè? Mica mi ero impegnata!” Copio i compiti se posso, ho smesso di credere in Dio e non voglio innamorarmi.

    Non è essere considerata strana che mi spaventa, è non riuscire, tra tutte le mie contraddizioni, a trovare chi sono veramente. Non voglio essere salvata dal principe azzurro, in sella alla sua Harley con barba incolta e giacca di pelle, voglio salvarmi da sola.

    Forse sono solo una contraddizione che cammina?

  9. Il Critico ha detto:

    Noi pensiamo di essere strani, ma in realtà sono strani quelli che noi pensiamo non siano strani.

  10. Antonio Lanzetta ha detto:

    Essere strani è bello! il problema è per i “normali” che, poveri loro, non hanno mai provato l’emozioni vere che solo un libro sa darti

  11. Pasquale Capone ha detto:

    L’unica vera stranezza che riconosco davvero in te, cara Marta, è una certa, se mi consenti, riluttanza a farti vedere.
    Converrai che di questi tempi anche l’immagine varrà pure qualcosa, alla fin fine.
    Squarciamo, dunque, questo velo!

    • topolinamarta ha detto:

      Penso che tu abbia ragione: è passato un po’ di tempo da quanto ho scritto quell’articolo… cioè, a dire il vero non poi così tanto, ma mi è bastato per capire che ciò che dici è vero. Ma se ti fa piacere saperlo, sto cercando di rimediare 🙂

  12. gladiumibericum ha detto:

    Ciao,

    Io ho almeno il doppio dei tuoi anni (..e forse di più).
    Ho passato molto del mio tempo “cercando di essere strano”.
    Ma non è vero…ho solo cercato di essere me stesso..(..dicono che posso essere tutto,ma di certo non una persona scontata).
    Non entro più in una bliblioteca “seria” da anni…ma quando,in un centro commerciale, trovo una “Pseudo biblioteca” posso passarci ore.
    Non ho mai un punto fermo nello scegliere…passo da un manuale sul “armamento del legionario romano” ad un manuale di Karate…ad un libro sui bonsai….ad un manuale di Excell….ad un romanzo russo..ecc…ecc….ecc..
    Ma ora ti scrivo per dirti che io non ho mai avuto “il fegato” di seguire il mio istinto fino in fondo (..come stai facendo tu ora…)….e questo mi fa sentire un principiante di fronte a te.
    E’ la prima volta che mi succede….e mi andava di dirtelo.
    Ti faccio l’augurio più bello : quello di restare sempre così,come sei ora..
    (..io non ci sono riuscito..).

    PS.
    Non sapevo fossi così “riservata”, scusamil per aver “sbandierato” la storia
    dello Shotokan sul blog di werehare (..ma ero preso dall’entusiasmo..)

    Gladiumibericum

  13. Tantoamoredadare ha detto:

    Il mio parere? Viviamo di troppi pregiudizi, siamo sessisti e cattivi, distinguiamo anche cartoni da “femmina” e cartoni da “maschio”…inaudito!
    Non siamo noi quelli strani, sono gli altri che sono troppo conformisti, anche se non vorrebbero fare qualcosa, la fanno lo stesso perché decide il gruppo. ASSURDO! Adesso sembro un cretino, questo post risale al 2011, ma rispondo ugualmente!

    • topolinamarta ha detto:

      Ma io vorrei sapere chi ha inventato l’idea secondo la quale non “è bene” commentare i post vecchi… Cioè, perché dovrebbe essere cretino? xD
      Comunque, secondo me è la tv stessa che distingue i cartoni “da maschio” e quelli “da femmina”… Insomma, credo sia inevitabile che al vedere la pubblicità di “Siam Lelly Kelly le più carine, oh yeah!” o di “Diventa anche tu un Power Rangers!” si crei questa distinzione. E forse è per questo che quando asserivo di perferire le Tartarughe Ninja o Sonic alle Winx o alle Mewmew (alcuni dei cartoni che giravano quando facevo le elementari, cioè gli anni 2001-2005) mi prendevano per matta – anche se poi per altri cartoni la cosa si ribaltava: i Dragon Ball, per esempio, non li ho mai sopportati, invece Hamtaro lo guardavo volentieri ^^
      Quindi, dopo questo excursus molto nostalgico nel mio passato, ti do pienamente ragione: anche secondo me questa distinzione è assurda, oltre che inutile.

      PS: in nome dei vecchi tempi, ora vado a riguardarmi le mie adorate TMNT 🙂

  14. Ilaria ha detto:

    Pensa che stavo girando per internet per informarmi riguardo pubblicazioni di libri per quando avrò qualche annetto in più(io sto scrivendo un libro fantasy ma sono sicura che lo pubblicheró quando sarò matura). Trovo che le tue recensioni siano fantastiche non solo per le critiche ma per il modo in qui

    • Ilaria ha detto:

      Ma per il modo in qui scrivi, ironica ma al contempo seria. Io devo ancora fare molta strada (sono d’accordo sulla tua opinione di Elisa Rosso ovvero Lady) anche a me non piace fare shopping e quando dico resto in casa a leggere tutti mi prendono in giro ma io non mi vergogno. Pensi sia GiustoO: se ti piace fare una

    • Ilaria ha detto:

      Ma per il modo in qui scrivi, ironica ma al contempo seria. Io devo ancora fare molta strada (sono d’accordo sulla tua opinione di Elisa Rosso ovvero Lady) anche a me non piace fare shopping e quando dico resto in casa a leggere tutti mi prendono in giro ma io non mi vergogno. Penso sia
      Giusto: se ti piace fare una cosa falla se pensi sia giusto.Bisogna dare tempo al tempo. La gatta frettolosa fa i gattini ciechi si dice.
      ce fare una

  15. Mauro Romanenghi ha detto:

    Mamma mia che fatica leggere questo blog…ma almeno ho trovato un posto dove leggere recensioni che non sono di recensori ma di persone che leggono. Vi ho messo nei preferiti…che strano!!!!

    bierre

    • topolinamarta ha detto:

      Posso chiedere come mai? Lo trovi noioso, monotono? Nessun rancore, ovviamente, mi interessa saperlo solo per avere la possibilità di migliorarmi! 🙂
      Ad ogni modo ti ringrazio, spero che le recensioni continuino a piacerti!

  16. Mauro Romanenghi ha detto:

    Ah ah no cara,è,solo.grosso.

  1. giugno 9, 2013

    […] online, e anche a farmi capire che si può essere delle ottime persone pur essendo delle persone strane. Spero, dunque, che la mia amica blogger mi perdonerà se prendo in prestito, naturalmente […]

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