Libro Vs. eBook

Da quando sono comparsi gli eBook, i cosiddetti libri elettronici, sul web si discute molto riguardo a questo spinoso confronto: sono meglio i cari “vecchi” libri cartacei o in futuro si leggeranno soltanto libri in formato eBook.
La discussione tra bibliofili incalliti e sostenitori delle nuove tecnologie è molto accesa: i primi si aggrappano all’odore della carta e alla sensazione delle pagine che scorrono sotto i polpastrelli, i secondi lodano la praticità dell’eBook-Reader; gli uni sostengono che i libri non moriranno mai, gli altri, invece, affermano che presto ciò che oggi si legge su carta verrà sostituito con uno schermo… Insomma, la questione è piuttosto complicata, perché nessuna delle due parti sembra avere intenzione di cedere, e a chi ancora non ha deciso se rimanere fedele ai libri o passare agli eBook viene posta di continuo una difficile domanda: tu da che parte stai?

Ma queste due fazioni in perpetua lotta, fortunatamente, non sono le uniche. Ne esiste, infatti, anche una terza: la fazione composta da coloro che hanno preso in considerazione e analizzato i pregi e i difetti sia dei libri sia degli eBook, e che sono convinti che non ne esisterà uno che prevarrà sull’altro. Sono coloro che hanno iniziato a leggere eBook pur rimanendo fedeli ai libri… ed è di questo gruppo che anch’io faccio parte. Quest’oggi, perciò, non ho intenzione di far uscire l’appassionata bibliofila che è in me elogiando i libri, prendendomela con gli eBook e tirando fuori il solito luogo comune che “la cultura e la tecnologia sono incompatibili”, e nemmeno di scrivere un trattato scientifico sui libri elettronici per accusare i bibliofili accaniti di essere degli inutili tradizionalisti. Oggi mi limiterò semplicemente a scrivere quali sono, appunto, i pregi e i difetti degli uni e degli altri, naturalmente secondo la sottoscritta, e poi a proporvi di fare lo stesso tramite un sondaggio. Cominciamo, dunque.

~ I libri  ~

Pro:

• Si possono sfogliare, carezzare e persino annusare. Un libro può diventare un amico, oltre che un semplice oggetto;

• È bello averli tutti in vista sulla propria libreria, guardarli mentre ammiccano e chiedono insistentemente: “Leggimi, leggimi!”;

• Si possono personalizzare, scrivendovi sopra note o semplicemente sottolineando frasi, rendendoli in questo modo unici nel loro genere. Ed è bello, a distanza di anni, rileggerli per riscoprire i nostri pensieri mentre li leggevamo;

• La sensazione di magia e di mistero che si prova quando si entra in una libreria, specie di libri usati, o in una biblioteca non ha prezzo;

• C’è maggiore “senso di appartenenza”: se io compro un libro, posso dire che quel libro mi appartiene, che è mio e mio soltanto;

• Si possono prestare agli amici, condividendo così quelli che ci sono piaciuti e permettendo a chi ci conosce di assaporare le nostre stesse sensazioni durante la lettura;

• Si possono lasciare sullo scaffale anche per anni, ma quando li riapriremo le storie saranno ancora lì ad aspettarci, e il segnalibro lasciato tra le pagine non si sarà mosso di un millimetro, in attesa del nostro ritorno;

• Un libro invecchia come noi, si rovina e si deteriora, ma rimane pur sempre un libro, e come tale è in grado di raccogliere i pensieri di decenni o addirittura secoli di letture: ecco perché un volume antico ha un certo fascino per chiunque;

• A un libro si possono affidare segreti, come un foglietto chiuso tra le pagine, oppure un oggetto prezioso nascosto dietro una fila di libri;

• Infine, se lanciati possono diventare un’arma bianca da taglio (e fanno pure male!), oppure un metodo sbrigativo per acchiappare un insetto molesto.

Contro:

• Occupano molto spazio, e prima o poi bisogna passare a un altro scaffale. Lo spazio, in ogni caso, è sempre destinato a finire;

• Spolverarli non è cosa da poco, visto che a lasciarli sugli scaffali si riempiono di sporcizia;

• Spesso si trovano a prezzi esagerati, come se gli editori si divertissero a gonfiarli per guadagnare di più. La cosa peggiore è che, quando li si aprono, spesso e volentieri si scopre che è stata utilizzare un’impaginazione che ci leggerebbe anche mio nonno, unicamente per far lievitare il numero di pagine;

• Si possono rovinare, strappare o bagnare: la carta non è esattamente il materiale più resistente e duraturo di tutti. Inoltre, a volte le pagine si staccano o si incollano, le copertine si rovinano, la carta ingiallisce;

• Non è facile trovare tutti i libri che si desiderano in libreria, e doverli ordinare e aspettare per settimane è antipatico. A meno che non si decida di acquistarli online, la disponibilità, dunque, è piuttosto limitata;

• Sono pesanti e ingombranti da trasportare;

• Si possono leggere solo fino a una certa età: spesso con la vecchiaia la vista peggiora, e la lettura non è più semplice come un tempo;

• Suscita un certo disappunto vedere una persona con un libro in mano in un luogo pubblico, specie se affollato, almeno dalle mie parti… forse perché la lettura obbliga a restare in silenzio e in solitudine, a cui spesso si attribuisce un significato negativo, di malinconia o di tristezza;

• Non è molto ecologico: produrre carta costa, e tanto. Per smaltire le copie al macero, inoltre, servono altri soldi ed energia.

~ Gli eBook  ~

Pro:

• Sono prima di tutto libri: se io voglio semplicemente leggere una storia, non cambia assolutamente nulla tra libro ed eBook.

• Sono leggeri e occupano pochissimo spazio: in un eReader, che pesa pochi grammi, si trovano migliaia di libri in pochi Megabyte;

• Si possono leggere ovunque, anche al buio (non con tutti gli eReader, però);

• Si trasportano facilmente: il volume di un eReader è minimo ed entra comodamente in qualsiasi cartella o borsetta;

• Un eReader può essere scambiato per un cellulare o un palmare, perciò si può leggere anche nei posti più impensati (come sull’autobus o in fila all’ufficio postale) senza che nessuno sospetti che si tratti di un libro elettronico, e quindi risparmiando al lettore in questione diverse prese in giro da parte di un qualche simpatico non-lettore;

• Sono di facile reperibilità, si acquistano online e si possono scaricare in pochi secondi, anche direttamente sul proprio eBook-Reader;

• Si trovano spesso gratis, e quindi si può evitare di spendere soldi per un libro non degno di essere acquistato, o magari di avere l’opportunità di leggerlo in anticipo per poi eventualmente decidere di comprarlo;

• Il formato ePub permette di impaginare un eBook come si preferisce, di aumentare o diminuire il numero di caratteri per pagina, in modo da adattarsi a qualsiasi esigenza;

• Grazie a internet si possono condividere con chiunque senza problemi di spedizione: la diffusione è velocissima e praticamente senza barriere;

• È ecologico ed economico: non ci sono sprechi di carta e produrlo non costa quasi niente. Non esistono le copie invendute come con i libri, e da un solo file si possono ottenere migliaia di duplicati;

• Allargando i caratteri, anche le 99enni possono continuare a leggere nonostante la loro cecità.

Contro:

• Il “senso di appartenenza” se ne va: non è possibile dire “Questo eBook è mio e solo mio”, perché un file non è un oggetto da tenere in mano;

• Niente pagine sfogliate o odore della carta stampata, cose indispensabili per molti lettori. Inoltre, per molti è brutto dover leggere attraverso uno schermo “freddo”  a separare il lettore dal libro;

• Sono meno duraturi: è facile eliminare per sbaglio un eBook o renderlo per errore inservibile;

• Oggi esistono i formati PDF ed ePub, ma tra pochi anni ne inventeranno un altro, e poco dopo un altro ancora, e tutte le volte bisognerà adeguarsi, perché il modello precedente di eReader non permette la lettura del nuovo formato;

• Basta una caduta per rovinare irrimediabilmente un lettore di eBook… e in quel caso addio ai libri;

• Leggendo al computer si può benissimo dire addio alla vista; usando un eReader le cose vanno meglio, ma alla lunga stanca lo stesso;

• Non è alla portata di tutti: può essere complicato imparare a usare un eReader;

• Gli eReader costano parecchio e non sono ancora stati perfezionati: acquistandone uno si rischia che diventi presto obsoleto;

• Proprio perché la diffusione e la condivisione sono così semplici, accresce lo scaricamento illegale di libri;

• Provateci a uccidere una mosca con un eReader! Anzi, prima di farlo, guardate questo video, inorriditevi e non provateci nemmeno:

La nuova applicazione Newsday è migliore di un giornale secondo
tutti i punti di vista… eccetto uno.

Ed ecco qui di seguito il sondaggio di cui vi parlavo:

(Se votate, lasciate un commento.)

 

EDIT del 31/10/11: non so chi siano  quei 52 che hanno votato “Non leggo mai”. Possono anche essere la stessa persona che ha votato la stessa cosa per più di 50 volte: non lo so e non mi interessa. Dico soltanto che, secondo me, è un tantino triste non leggere mai e nonostante questo leggere un blog che parla esclusivamente di libri.

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96 Risposte

  1. Hera ha detto:

    Il tuo elenco contro eBook mi spinge ulteriormente a pensare che questo “giocattolino elettronico” non DEVE assolutamente sostituire il libro caratceo.
    Hai ragione quando dici che per produrre un libro si ammazzano alberi, ma molte case editrici hanno scelto di pubblicare su carta reciclata.
    Inoltre, una curiosità: ma l’eBook, essendo un apparecchio elettronico, ha bisogno di ricaricarsi? E non emana calore?
    Ultima cosa: io mi stanco gli occhi avanti allo schermo di questi affari; una volta ho provato a leggere solo per il gusto di provare l’ebbrezza ma non è cosa!
    Insomma, W i libri cartacei!

  2. Matteo ha detto:

    Leggo sia ebook che libri, ma preferisco notevolmente il formato cartaceo. Adoro l’odore di carta appena stampata dei libri 😉
    Vorrei faree eun articolo sul giornalino scolastico riguardo a questo argomento, posso prendere alcuni elementi di questo articolo gentilmente ?

  3. Vanderdecker ha detto:

    Non è vero che l’Ebook reader stanca la vista, non la stanca più di una normale pagina di carta

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