Ricordi d’infanzia

Qualche giorno fa ho approfittato di una momentanea indisposizione (mal di testa, nausea e brividi, anche se niente febbre) per togliermi una voglia che tanto sapeva di nostalgia: riguardarmi alcuni tra i cartoni animati che hanno accompagnato la mia infanzia.
Mentre mi godevo ancora una volta le avventure di Mulan, della Sirenetta e del Gobbo di Notre-Dame della Walt Disney non ho potuto fare a meno di notare quanto sia cambiato il mio modo di vedere le cose rispetto a quando ero piccola. E, naturalmente, da questo è nato uno dei miei soliti pensieri bizzarri, da cui a sua volta è venuto fuori questo post breve e nostalgico che spero apprezzerete.

Inizio questa riflessione dicendo che verso i sette anni mi ero presa una vera e propria cotta (la prima di una lunga serie, di cui quella per il clan Hamato è solo l’ultima della lista) per Hercules. Non esagero: ricordo che in quel periodo, se non guardavo Hercules almeno una volta alla settimana non ero contenta, e che ogni occasione era buona per inventarmi storie in cui i protagonisti erano gli dei dell’olimpo. Credo sia stato proprio grazie a questo se adesso, tra le tante cose, sono appassionata di mitologia… ma non divaghiamo.
Ho perso davvero il conto di quante volte ho guardato quel film. Nonostante l’abbia visto decine e decine di volte, però, ora che ci sono tornata sopra dopo diversi anni mi sono resa conto di non averlo mai capito del tutto.
Per esempio, non avevo mai compreso come mai nel film Tebe viene chiamata “La grande oliva”, non mi ero accorta del messaggio subliminale che c’è all’inizio, durante la canzone delle Muse (“Uhu, mi piacerebbe fare della dolce musica con il suo…”), ma soprattutto non avevo notato i numerosi riferimenti alle altre opere: la bibita “Herculade”, la carta di credito “Grecian Express”, la statua colpita da Hercules che si trasforma nella Venere di Milo, la testa di leone con le fattezze di Skar, i vari richiami a celebri film o canzoni…

Ora sappiamo come mai la Venere di Milo è senza braccia: tutta colpa del sasso lanciato da Herc! ^^

In poche parole, a distanza di parecchi anni questo film, che credevo di conoscere così bene, mi è apparso molto diverso da come me lo ricordavo: ci sono dettagli che erano passati inosservati, aspetti della storia che mi erano sfuggiti – a partire dall’intreccio, che posso dire di aver compreso a fondo soltanto ora.
Hercules, naturalmente, non è stato il solo a farmi questo effetto: di recente ho avuto occasione di riguardarmi anche molti altri cartoni, come Tarzan, Aladdin, Cenerentola e così via, e in tutti quanti ho trovato qualcosa di nuovo, che da piccola non avevo visto.

Credo che la Walt Disney sia stata particolarmente brava in questo: in tutti i film – ora che sono più grandina me ne rendo bene conto – ci sono molteplici livelli di comprensione, da quello per i più piccoli, che si limitano alla storia in sé e alle canzoncine (chiedetemene una a caso e ve la so cantare almeno per metà, garantito), a quello per i più grandicelli, già in grado di cogliere le varie “strizzatine d’occhio”.
Questo, secondo me, è un aspetto un po’ negativo e un po’ positivo: negativo perché, a mano a mano che l’infanzia si allontana, tutti noi finiamo col perdere la nostra “beata innocenza” e iniziamo a vedere le cose secondo degli schemi prefissati e dettati dalle regole del mondo, e non più con la spontaneità tipica dei bambini; nonostante questo, però, è sempre bello rituffarsi nella propria infanzia per vedere come è cambiato il nostro modo di vedere le cose e, magari, rimpiangere quello che avevamo da piccoli. Dopotutto, vivere significa crescere, quindi sarebbe un guaio se rimanessimo sempre neonati! 😉

Concludo questo articolo molto nostalgico con una domanda… ma solo io ero letteralmente terrorizzata dalla risata diabolica di Ursula? O_O

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18 Risposte

  1. Lavoisier ha detto:

    io e mia sorella invece siamo troppo fans della bella e la bestia tanto che mia sorella dice che ormai che ho superato i 21 anni rimarrò una bestia per sempre, che catttiva……

    Hercules, Tarzan °o°

    marta non ti facevo tipa da palestrati…….°0°

  2. Luccs ha detto:

    di quel cartone io ricordo in particolar modo Ade. veramente uno splendido, divertentissimo cattivo!

  3. unavitalunatica ha detto:

    Come ti capisco Marta! I cartoni animati della Disney hanno accompagnato tutti noi (o quasi) durante l’infanzia. Se devo essere sincero, la risata di Ursula (se la memoria non mi inganna) non mi ha mai spaventato: ricordo, però, che ero terrorizzato dalla scena nella Bella Addormentata (uno dei cartoni riusciti meglio, a mio parere) in cui Aurora (o Rosaspina) segue quella sfera luminosa verde e raggiunge il fuso…Brividi di nostalgia ^^

    • topolinamarta ha detto:

      Ah sì, me la ricordo quella scena! Molto ben fatta, davvero; ricordo che anche a me faceva un po’ paura! 🙂

      • unavitalunatica ha detto:

        Ci sono momenti in cui non riesco a mandar giù la Disney, altri in cui trovo che abbia portato molti aspetti positivi nella vita dei bimbi.
        Non è divertente il fatto che ragazzi che si sono conosciuti attraverso un computer (parlo di tutti quelli che hanno commentato questo articolo e quelli che lo faranno) condividano gli stessi ricordi e ‘paure’? I cartoni della Disney uniscono xD

        • topolinamarta ha detto:

          Già. Per esempio, trovo vergognoso che per soldi (perché non può esserci altra ragione) siano arrivati a mettere numerosi messaggi subliminali in cartoni destinati soprattutto ai bambini.
          Però sì, effettivamente è difficile non sentirsi uniti quando si parla di film Disney ^^

  4. Ossimoro ha detto:

    Hercules è uno dei più intelligenti e multiformi cartoni che la Disney abbia mai fatto: ci faceva ridere da bambini e continua a farci ridere adesso!
    Detto questo, il mio preferito resta La bella e la bestia. Quando ero piccola ci sono stati alcuni mesi in cui lo guardavo una volta al giorno (e non scherzo). A volte sono convinta che la figura di Belle abbia fortemente influenzato tutta la mia vita. Poi, Marta…chi non vorrebbe ricevere in regalo un’antica biblioteca megagalattica, perdipiù ubicata in un castello? ^_^

  5. Jayla ha detto:

    Ah, come ti capisco 😀
    L’anno scorso, d’estate, mi sono rivista tutti i cartoni della Disney e mentre li vedevo mi veniva spontaneo pensare: “Ah, ma allora non ci avevo capito proprio un accidente!” oppure “Ah! Ora ho capito perché tizio ha fatto così…”
    Insomma, è proprio vero! Mi sono resa conta che moltissime cose non le avevo capite e rivedendole ora da grande mi hanno fatto tutt’altro effetto!
    Il mio preferito è sempre stato la Sirenetta, che continuo tuttora a vedere almeno una volta al mese, non mi stanca mai.
    Hercules l’ho adorato anche io, così come Mulan e La Bella e la Bestia (la parte iniziale mi fa ancora venire i brividi!) mentre per quanto riguardo Il Gobbo di Notre Dame mi fa ancora commuovere la canzone iniziale, specialmente alal fine quando dice “scoprite chi è il vero mostro a Notre Dame: chi è brutto dentro o chi è brutto a veder?” *_*
    Sono veramente drogata di questi cartoni.
    E anche di Rapunzel che è uscito l’anno scorso! Come molti giustamente hanno detto si è persa un po’ di magia per via del nuovo stile ma a me è piaciuto lo stesso e me lo sono visto già un po’ troppe volte, lo so praticamente a memoria. Mi piace anche perché solitamente è raro che la Disney lasci un ruolo da protagonista al maschietto di turno 😉
    Lo fece anche Cenerentola 3! Nei primi due il principe era quasi un muto, con il terzo capitolo invece lo rivediamo sotto un’altra facciata: un vero simpaticone che impazzisce quando i topolini gli parlano e che poi lo va a dire tutto tranquillo al padre che esclama: “Ma io ti credo, è la storia dei topolini parlanti che mi preoccupa!”
    Ok, come mio solito quando si parla di Disney non la smetterei più di scrivere/parlare XD

    • Ossimoro ha detto:

      Concordo assolutamente su Rapunzel: un film che mi ha fatta tornare bambina (la scena delle lanterne è da lacrime…) perché ha il fascino dei Disney Classici unito ad alcuni elementi altamente innovativi, derivati da produzioni d’avanguardia come Shrek. Le atmosfere, poi, sono uno spettacolo *__*

  6. Il Critico ha detto:

    Questa é la scena che mi è rimasta più impressa nella mente di tutti i cartoni Disney.

  7. -Holly- ha detto:

    Io personalmente ero innamorata di Alice (una delle poche a quanto ne so, a tutte le mie amiche non piaceva) so a memoria tutte le canzoni e i giochi di parole mi fanno tutt’ora morir dal ridere.
    Il cartone che ho riscoperto più di tutti invece è Il Gobbo di Notre Dame… ho i brividi ogni volta che Frollo canta Fuoco dell’Inferno…

  8. Amy Heat ha detto:

    Hercules fa parte del trio che mi ha accompagnato per tutta la mia infanzia insieme a Mulan e Anastasia!

    Mica mi ero accorta della frase all’inizio della canzone! Anche se io non li considero dei messaggi subliminali… insomma, io fino ai 11 anni, anche se me ne fossi accorta, non avrei colto il messaggio.
    Ma quanti ricordi che mi hai fatto tornare in mente! Quando cantavo Cuor non Dirmi No in mezzo al salotto con il capello in testa e la sciarpa, quando cantavo “E sarai, veloce come veloce il tempo” tirando calci al nulla, quando parlavo con la mia bambola per ore aspettando che mi rispondesse (Dialoghi del tipo “Lo so che mi stai ascoltando, rispondi! Dai, lo so che mi capisci!”).

    Ehi sì, quanti ricordi!

    PS: La combriccola Cenerento, Biancaneve + Bella Addormentata, visto che erano delle ragazze proprio dolci e carine, non mi è mai andata molto a genio (soprattutto Biancaneve, ti pare di entrare in casa di sconosciuti e metterti a pulire!? Ma dai!) ma Rapunzel… è un’altra storia.
    Lui è un ladro, lei è abbastanza forte per rinchiuderlo in armadio, loro si innamorano dopo aver viaggiato per metà regno… un capolavoro!

  9. Chiara ha detto:

    Ti capisco, anch’io ho passato un periodo ( anzi, molti più di uno) in cui terminato un film della disney o lo rimandavo indietro e lo riguardavo oppure inserivo nel videoregistratore un’altra cassetta… Peter Pan, la Sirenetta, Hercules, il Re Leone, ma anche Anastasia, il Principe d’Egitto, l’incantesimo del lago e tanti altri… cartoni animati come questi oggigiorno è piuttosto difficile trovarli in giro, basta guardare anche agli ultimi sfornati dalla Disney: per carità, belli e tutto quanto, ma mancano decisamente del fascino dei primi grani capolavori.

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