In my mailbox #10

Anche se sono ritornata dalla gita con un raffreddore da record, una bella storta e un numero non precisato di ore di sonno mancanti, eccomi di nuovo ad aggiornare il blog, questa volta con gli acquisti libreschi delle ultime settimane.

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Titolo: La leggenda degli Eldowin
Autori: Laura Iuorio
Editore: Fanucci
Pagine: 460
Prezzo: €17,50

Comprato al Melbook Outlet di Bologna.

Venti di guerra spirano sull’Arwal. Le mire espansionistiche di Adras, eminenza grigia dell’Argelar, sembrano inarrestabili. Manipolando come un fantoccio il piccolo sovrano di Rygan, il mago rivolge la propria attenzione al ducato di Vniri, dominio dei Doria-Malvolas e dei vampiri di corte, ultimo ostacolo in vista dell’ambiziosa invasione del Varlas. La tensione per il conflitto imminente sconvolge la vita di poveri e ricchi, nobili e villici, mortali e vampiri. Dal montuoso Tarvaal fino alle immense Terre dei Barbari, la maga Reven e il suo schiavo cercano disperatamente un’arma in grado di contrastare la minaccia dell’Oscuro, un tempo maestro e mentore della donna, ora suo acerrimo nemico. Intanto, sul bosco di Madian incombe e si rinforza la minaccia della rocca di Krun, al punto da spingere la Guardiana a inviare una delegazione verso l’inospitale Ovest, nella speranza di ottenere l’aiuto dell’unica autorità che potrebbe riunire contro il tiranno gli elfi dell’Arwal: i leggendari Eldowin.

 

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Titolo: Thule – L’impero dei ghiacci
Autori: Carlo A. Martigli
Editore: Mondadori
Pagine: 368
Prezzo: €17,00

Comprato al Melbook Outlet di Bologna.

II destino di Roma imperiale si gioca a Thule, la mitica isola dispersa tra i ghiacci del nord. Una terribile minaccia incombe sulla città: una magia venuta da molto lontano e una creatura mostruosa che non sembra essere di questa terra. L’imperatore si piega di fronte alle parale di un nuovo misterioso consigliere. La salvezza è nelle mani di un giovane senatore, una nobile fanciulla e uno scienziato. La loro missione: scoprire a Thule come sconfiggere la magia nemica, recuperare Caio Marzio, il fedele generale di Traiano, e tornare a liberare Roma. Ma più destini si intrecciano nelle sorti dell’impero: l’amore tra un romano e una barbara e una fraterna amicizia che comincia a vacillare sotto i dardi dell’amore.

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Titolo: Le sorgenti del Dumrak (Finisterra #1/3)
Autori: A.A.V.V.
Editore: Domino
Pagine: 240
Prezzo: €15,00

Inviatomi dall’autore in formato eBook.

Finisterra una terra prosperosa, sulla quale la dinastia Teophan ha dominato per lunghi anni. Ma l’invasione dei popoli, proveniente dalla foresta oltre la Catena Impervia, ha gettato l’Impero delle Tre Spade nel caos. Se ora la capitale governata dal buono e giusto Ghad Teophan, a sud del fiume Dumrak il regno diviso in feudi, in perenne lotta tra loro. La minaccia di un nuovo nemico costringeri signori di questi territori a mettere da parte i loro antichi rancori per recarsi, insieme, sull’isola alla foce del fiume, dove persistono le anime degli antichi Eroi. Saranno proprio loro a suggerire la ricerca di un manufatto, che rappresenta la sola speranza per il futuro di Finisterra.

    

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Titolo: Forze ancestrali
Autori: Andrea Zanotti
Editore: Youcanprint
Pagine: 428
Prezzo: €16,50

Inviatomi dall’autore in formato eBook.

Titani, Domatori di Demoni, Antichi, Giganti ed Ecatonchiri, vengono così strappati dalle consunte pagine dei Tomi delle Leggende per tornare a camminare fra gli uomini, con esiti imprevedibili.
Solo il tempo potrà emettere una sentenza capace di valutare l’operato degli uomini che a queste forze tenteranno di contrapporsi o, come è insito nella natura umana, di indirizzarle a proprio vantaggio. Solo il tempo sarà capace di discernere fra paladini e antieroi, poiché in questo scorsio di era turbolenta, la giustizia, come la malvagità, tendono irrimediabilmente a confondersi in un coacervo di caos.

    

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Titolo: Figlie di Diana
Autori: Stefania Tuveri
Editore: Lettere Animate
Pagine: 140
Prezzo: €9,90 (eBook €0,99)

Inviatomi dall’autrice in formato eBook.

Due giovani sorelle sono alle prese con una domanda che cambierà le loro vite: la Magia esiste? La risposta arriverà dalla saggezza della nonna che si occupa di loro e il misterioso e complesso mondo della stregoneria si rivelerà in tutto il suo misticismo, tra incantesimi, Tarocchi e rune. Ma praticare l’antica arte magica comporta delle grandi responsabilità e il Male è in agguato. La sfida che attende Selene e Caterina sconvolgerà le loro vite, ma ci sarà sempre spazio per amore e amicizia.

   

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E adesso parlatemi di voi, amici lettori: quali nuovi libri avete acquistato? 🙂

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30 Risposte

  1. Fr@ ha detto:

    Ho comprato Le Nebbie di Avalon e i cinque libri de Il romanzo di Excalibur di Cornwell 🙂 Il primo già lo conoscevo, la saga di Cornwell invece no..e nella wish list ho aggiunto anche la saga di Whyte “Le cronache di Camelot”. Mi ha sempre affascinata questo mondo e in questo periodo sono particolrmente ispirata per assaporare la leggenda dai vari punti di vista 🙂

  2. Lorenzo ha detto:

    Ma tutti fantasy! Cambia prospettiva

  3. profgemelli ha detto:

    Sì, tutti fantasy, ma Topolina fa benissimo a leggere quello che le pare. Magari i miei studenti leggessero un po’ di più, qualsiasi cosa!

    Prima di incontrare questo blog e la comunità di adolescenti che ci gira attorno non mi rendevo conto del numero di autori italiani dediti al fantasy (e al fentasy). Perchè lamentarsi? Quando io ero adolescente leggevamo tutti i gialli per ragazzi Mondadori (ora purtroppo estinti) e questo non ci ha mica traviati… troppo… o si?

    Comunque ieri sera ho visto in TV “Le cornache di Narnia: il principe Caspian” con mio figlio. Lui si è esaltato, io mi sono fatto due… sbadigli…

    • topolinamarta ha detto:

      Thule non è mica fantasy, o perlomeno non sembra 🙂
      Comunque, il 5º diritto del lettore dice che i lettori possono leggere qualsiasi cosa 😉

      PS: Concordo, Il Principe Caspian è, secondo me, il peggiore dei tre fino ad ora. Invece, Il viaggio del veliero mi è piaciuto molto di più, e non solo perché mancano Peter e Susan! 🙂 (Vi ho mai detto che ho una passione smisurata per Edmund? ^^)

      • Fr@ ha detto:

        O.o ma solo a me è piaciuto il secondo film de le Cronache di Narnia? XD Non centra un tubo con il libro e siamo tutti d’accordo però..bho a me è piaciuto ^^

    • Ritam ha detto:

      Grande Prof :D! Quanti Gialli Mondadori hanno traviato la mia giovinezza!! E cavoli, come mi mancano!! Ne ricordo alcuni belli tosti tra l’altro >:)

      Hai ragione, infatti anche quando ero piccola io i fantasy erano merce rara, io stessa ho letto per prime le saghe di Landover e Shannara a tredici quattordici anni se non ricordo male, ma erano proprio nei ripiani nascosti dei libriccini di nicchia, altro che oggi, con le supercopertine rigide strafighe illustrate da Barbieri.

      Se la cosa sia un bene o un male non saprei dire: a volte penso che quando la quantità è troppa la qualità ne fa le spese irrimediabilmente e questo è un dato di fatto, tuttavia non posso che essere felice nel sapere che oggi una ragazzina che predilige fantasy come me allora non si sentirebbe troppo un’outsider oggi come oggi ^^

  4. Mymail ha detto:

    profgemelli, ti pare il caso di reagire in questo modo? L’utente lorenzo ha fatto una giusta osservazione. marta dice che legge di tutto ma lui nota nella sua mailbox solo fantasy e quindi le dice di cambiare un pò.
    Riguardo le Cronache di Narnia:Il principe Caspian, se hai letto il libro, dovresti sapere che il film è completamente diverso (in poche parole fa schifo). Hanno aggiunto cose che non esistevano e hanno girato la trama come volevano loro. Il libro è tra i migliori romanzi cavallereschi, di livello superiore anche di harry potter (non è cavalleresco ma sempre fantasy) e di tolkien. lewis è stato il miglio autore fantasy e purtroppo tolkien lo ha oscurato non di poco (il che non l’ho mai capito, dato che i suoi libri non sono paragonabili a Narnia, che è un capolavoro). Dire che Narnia è un capolavoro, addirittura migliore della saga dell’anello non è roba da fanatici, da ragazzini o semplicemente roba da ignoranti. Basta vedere che L’ultima battaglia è il libro fantasy tra i più apprezzati (si parla di un’astrazione davvero suggestiva, cosa che in altri libri non si trova).
    Non mi importa se quasi mezzo mondo dice che tolkien è un genio, non lo è. Non sarebbe mai stato cpace di scrivere l’ultima battaglia nè di avere quello stile così leggero adatto a tutte le età. Insomma, lewis si può definire il migliore scrittore fantasyche sia mai esistito (lo disse anche Michael Jackson..tra geni ci si intende).

    • topolinamarta ha detto:

      Non mi pare che abbia scritto un commento fuori luogo… E comunque vorrei far notare che si tratta di UNA puntata di In my mailbox (che non deve riassumere per forza i miei gusti di lettrice), nella quale per giunta 3 libri su 5 non sono stati scelti da me ma mi sono stati inviati dagli autori.
      In ogni caso, qui si stava parlando del film, non del romanzo. È risaputo che – tranne casi del tutto eccezionali – i libri sono sempre mille volte meglio dei film tratti da essi, perciò non vedo perché ribadire l’ovvio 🙂 Il fatto è che il film del Principe Caspian è noioso, ma questo a prescindere dal libro. Parlando invece, per esempio, del Viaggio del Veliero, per quanto non sia nemmeno lontanamente al livello del libro, a me è piaciuto 🙂
      Riguardo, comunque, all’eterna sfida tra Tolkien e Lewis, io personalmente li trovo troppo diversi per paragonarli: mi piacciono entrambi, e non ne metterei per forza uno davanti all’altro.

      • Ritam ha detto:

        Ciao a tutti, visto che si sta toccando anche il tema del paragone tra libri e film da essi tratti, volevo dire la mia, perché questo tema a volte è trattato in maniera un po’ troppo superficiale (cercherò di non andare Off Topic comunque).
        Il fatto è che per quanto lo vorremmo, un libro ed il film tratto da esso non potranno mai essere davvero messi sullo stesso piano, poiché hanno linguaggi completamente diversi! E non intendo solo la parola scritta, ma la metrica, la tempistica, anche la tecnica della suspance è totalmente diversa! Voglio portarvi l’esempio di due libri a me carissimi che sono stati trasportati in versione cinematografica, Stardust e Coraline; se li avete letti-e-visti saprete di certo che sono entrambi ENORMENENTE differenti dal libro al film, ma questo non rende né l’uno né l’altro un brutto prodotto, anzi Io li ho trovati due libri di una fantasia straordinaria, e due film appassionanti e molto ben realizzati, ma ci sono delle scene nei libri, che trasposte nel linguaggio visivo di un film semplicemente non avrebbero potuto funzionare!
        La sceneggiatura di un film, di solito, deve avere di base TRE principali momenti di tensione (suspance): il primo è l’inizio, quando si presenta il conflitto, il secondo avviene a metà film, quando qualcosa sconvolge gli eventi che fin’ora erano scorsi in maniera più o meno lineare, e il terzo è la “battle royal” finale, in cui uno sceneggiatore/regista deve concentrare il massimo della tensione fino all’epilogo.
        Questo è quello che una buona sceneggiatura dovrebbe avere per impedire ad uno spettatore di alzarsi ed uscire dalla sala ( chesia per noia o per confusione).

        Tolkien in questo senso infatti non sarebbe un buon narratore per il cinema, perché essendo uno storico, spesso si concentra molto di più sul raccontare i retroscena appunto storici del mondo che ha inventato, invece di raccontarci la soriella del viaggio di Frodo e basta; difatti sono stati molto bravi Peter Jackson ed i suoi sceneggiatori a rendere un prodotto così poco adatto alla narrazione cinematografica un successo straorinario ed un ottimo film, e molte scelte che hanno fatto, tipo tagliare Tom Bombadil sono state dettate unicamente dalle regole del linguaggio cinematografico.

        Lo scrittore invece ha a sua disposizione varie tecniche per trasformare quella che VISIVAMENTE potrebbe risultare una scena noiosa, in una narrazione con una profondità unica, che riuscirà comunque a rimanere impressa nella mente del lettore e questo gli dà molte libertà rispetto al linguaggio cinematografico. Inoltre la metrica del racconto narrato può avere ben più di due o tre punti di tensione al suo interno, a seconda della lunghezza del romanzo, e più sconvolgimenti, che a volte neanche convergono necessariamente in un solo finale frenetico, ma anche in più parti sistemate in vari punti della narrazione: difatti sia Coraline che Stardust hanno finali molto dipanati nelle ultime pagine, il primo ne ha più di uno, il secondo sembra che finisca solo ai due terzi del libro, per poi raccontarci dei seguiti più generici; se quei finali sarebbero stati esattamente fedeli ai libri nei due film sarebbe stato tremendamente noioso ed avremmo avuto la sensazione di un finale che mancava!

        Lewis ad esempio aveva un tipo di scrittura che si avvicinava molto di più alla metrica cinematografica, scorrevole, fresca, e con i punti di tensione sempre messi nel luogo e nel momento giusto, e qui il mistero è come invece sia stato possibile rendere brutto un film tratto da un libro che già di per se era un’ottima sceneggiatura..BOH? Forse gli sceneggiatori assunti dalla Disney erano scimmie alate!? Non ci è dato saperlo 🙂

        Quindi, prima che Marta mi mandi nel cassonetto per un commento indegnamente lungo ed Off Topic ^^, non siate sempre ansiosi di fare paragoni, da libro a film o da libro a libro, tutto dipende da che tipo di sensazione che vi aspettate .

  5. Mymail ha detto:

    io personalmente li trovo troppo diversi per paragonarli: mi piacciono entrambi, e non ne metterei per forza uno davanti all’altro.

    invece si dovrebbe, dato che il vero talento è lewis e non tolkien. Ma come fai a dire che ti piace? stile barocco, pesante, per niente scorrevole e soprattutto per niente originale. lewis inventava, tolkien riportava. lewis non ha avuto gli apprezzamenti che si meritava. lo stile di lewis è unico, semplice, leggero, scorrevole ma non semplicistico, lo può leggere sia un bambino di 5 anni che un adulto di 50 anni. i contenuti si rifanno al fantasy tradizionale ma riescono ad essere unici ed originali, altro che la saga dell’anello! è spazzatura in confronto a Narnia.

    • topolinamarta ha detto:

      Ma come fai a dire che ti piace?

      È più o meno la stessa domanda che mi sento porre da non so quanto tempo, e non solo riguardo ai libri. Come faccio? Mi piace e basta, e non credo proprio di dovermi giustificare con te 🙂

      stile barocco, pesante, per niente scorrevole
      lo stile di lewis è unico, semplice, leggero, scorrevole ma non semplicistico, lo può leggere sia un bambino di 5 anni che un adulto di 50 anni.

      Il fatto che Tolkien non possa essere letto da un bambino di 5 anni come da un adulto di 50 non gioca affatto a suo sfavore, secondo me: presumo saprai che ci sono un sacco di capolavori che solo lettori con una cultura spaventosa possono apprezzare, ma questo non li rende meno belli. Il fatto di essere un capolavoro, dopotutto, non implica che possa essere letto da tutti.
      È per questo che dico che sono due saghe totalmente diverse, che hanno in comune davvero pochissimo… forse solo il fatto che Tolkien e Lewis erano amici.

      lewis non ha avuto gli apprezzamenti che si meritava.

      Su questo ti do ragione: in effetti Narnia tende a essere snobbata e ritenuta una copia del SdA (mentre, come ho già detto, non potrebbero essere più diversi)… un romanzo di serie B, insomma: affermare di aver letto il SdA tende a fare figo, mentre le CdN molto meno, forse perché viene ritenuto erroneamente un libro per bambini. Ma chi sa andare oltre ai soliti luoghi comuni non commette questi errori.

      • Fr@ ha detto:

        Riguardo a Tolkien e Lewis, io sono sempre del parere che la preferenza di uno piuttosto che dell’altro sia una questione di gusti: sono due grandi opere senza dubbio e definire la saga dell’anello spazzatura al confronto con narnia m sembra un po’azzardato, ma anche qui i gusti sono gusti e c’è poco da fare. Personalmente preferisco Tolkien e per quanto possa essere bella anche Narnia io lo stile di Lewis lo digerisco a fatica. Tolkien, è vero, è più “impegnato” come stile e non può essere letto da un bambino di 5 anni però mi chiedo…un bambino di 5 anni può leggere Narnia e capire tutto quello che c’è dietro? No..

  6. profgemelli ha detto:

    Scusatemi, non volevo fare nessuna polemica, ma solo lodare chi legge. Indipendentemente da quel che legge.

    Se poi vedete le letture di Topolina Marta è chiaro che ha una predilezione per il fantasy ma non è certo monotematica.

    Leggo diverse decine di libri all’anno, non ho mai letto Lewis, finora non me ne era mai venuta voglia, ma adesso mi avete un po’ incuriosito, anche se non è certo il mio genere preferito.

  7. paccochica ha detto:

    Profgemelli, legga le Cronache di Narnia, non se ne pentirà 😀 Per il resto, concordo in pieno con quello che Mymail ha detto (anche se avrebbe potuto dirlo con piu’ calma :P): ho provato a leggere Tolkien ma il suo stile mi ha annoiato dopo poche pagine. Lewis, nonostante lo stile semplice, mi ha tenuta stretta a tutti e sette i libri senza annoiarmi mai 🙂

  8. unavitalunatica ha detto:

    ( Mi rivolgo principalmente a Ritam :-P) Abbassiamo i toni, prima che IO chiami le Scimmie Volanti u.u Scherzi (da fanatico Oziano) a parte, trovo che sia decisamente inutile polemizzare e paragonare due scrittori tanto diversi: Lewis si poneva su di un piano ‘religioso’; Tolkien ha cercato di ‘intrattenere’ i lettori. Il ‘fantasy’ non è solo brodaglia messa lì a caso: può presentarsi in varie forme.
    A questo punto, paragoniamo Pullman e Lewis. Che ne dite? Per favore, notate l’ironia: non vorrei dare il via ad un’altra discussione.

    • Ritam ha detto:

      Grazie dell’intervento Lunatica, ma non volevo polemizzare! Davvero! Solo spiegare un concetto che di per se è parecchio lungo! Se non si è capito mi scusa davvero con tutti!

    • Ritam ha detto:

      Ah dimenticavo, much love alle Scimmie Alate (da compagna fanatica Oziana) sempre e comunque ^^ che sicuramente certe sceneggiature le scriverebbero meglio loro di altri 😉

  9. Mymail ha detto:

    Non ne parliamo. Non l’ho tirato in ballo perchè non lo prendo neanche in considerazione. Può anche suicidarsi per tutte quelle schifezze che ha scritto, arrampicandosi sugli specchi. Poi tutto questo odio contro Narnia non l’ho mica capito eh? Lewis ha reso Narnia un mondo molto religioso, e allora? Perchè prendersela tanto? Perchè questo accanimento anti-Narnia? Pure l’autrice di harry potter…non può proprio parlare perchè quel suo “libro” fa schifo ed è anche ripetitivo (dice sempre le stesse cose) ma non ho intenzione di argomentare perchè si andrebbe troppo off-topic.

    • Ritam ha detto:

      Non preoccuparti Mymail, non mi sembra che nessuno qui abbia espresso odio contro Narnia, anzi, al massimo un pò d’astio contro il film che anche tu hai detto essere completamente diverso, no? (C’è cmq gente a cui piace anche quello, sacrosanto!) Ma di questo ovviamente Lewis non ne ha colpa alcuna! Se ti può far piacere ti dirò che invece un dato certo è che oltreoceano ed in casa sua la saga di Narnia (in particolare Il Leone, La Strega e l’Armadio) è popolare tanto quanto Il Signore degli Anelli e questo da molto prima che uscissero i film dell’uno o dell’altro; mi ricordo infatti un sacco di serie televisive americane ed inglesi, film, communities che lo tiravano in ballo spesso (e io non sapevo manco che era perchè in italia era ancor meno che di nicchia, come quasi tutti i fantasy fino a pochi anni fa d’altra parte).

    • unavitalunatica ha detto:

      Un momento, un momento. Le incomprensioni aumentano a vista d’occhio. Mymail, non mi sembra di aver dato una connotazione negativa alla religiosità contenuta nei volumi di Narnia: tanto di cappello a Lewis, ti dirò. Riuscire ad infilare determinati contenuti di un dato ‘peso’ in un libro fantasy non è da tutti. Non me la prendo affatto. Non mi sono accanito contro Narnia (e parlo a nome di tutti gli altri che hanno commentato prima di me): esprimiamo la nostra opinione. A conti fatti: ci sarebbe un mucchio di roba da dire riguardo Joe e Harry, fin troppa. Preferisco, però, non abboccare all’amo e -tentare- di non andare off-topic. In poche parole (chiedo venia, tendo a tirarla per le lunghe -spesso e volentieri-): dovremmo limitarci ad esprimere i nostri pareri e, possibilmente, argomentarli. Non ci sono anti-Narniani, qui.

  10. Mymail ha detto:

    Non preoccuparti Mymail, non mi sembra che nessuno qui abbia espresso odio contro Narnia

    no non…ma che hai capito? Non dicevo odio contro Narnia da parte vostra ma da parte di Pullman! E’ lui che prova un certo astio ingiustificato nei confronti di Narnia scrivendo stupidaggini a non finire arrampicandosi sugli specchi! Pure l’autrice di harry potter è dalla parte di quel deficiente (tra stron…ehm inbecilli ci si intende)

  11. Ritam ha detto:

    Accidente, persa nei discorsi mi sono dimenticata di rispondere al tema principale, che era il mio primo intento (scusami Marta se ti sto sommergendo di commenti ma è un periodo un pò fiacco a lavoro ;P): complice una grossa svendita nelle librerie Mondadori la settimana scorsa ho fatto bottino! Finalmente ho acquistato Il Colore della Magia, primo libro della saga del Mondo Disco di Terry Pratchett, spero quanto prima di prendere anche gli altri; poi mi ha incuriosito Nightside di Simon R. Green, che si, a prima vista sembra un pò fotocopia di Nessun Dove di Gaiman, ma aveva diversi pregi, tra cui l’ambientazione e lo stile tipo noir anni ’40 che adoro, il prezzo scontatissimo (lo so, sono terribile) e le sue 200 pagine scarse, che per una che ha pochissimo tempo libero va più che bene. Che altro? Giusto,Spuntature, raccolta di racconti del mio carissimo amico e collega Andrea Michetti che ha appena esordito. Spero di non metterci un’era glaciale per finirli, sigh..

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