Libreschi pensieri – 9

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Infilai un foglio nel rullo e, senza concedermi un attimo di tregua, cominciai a spremere quanto avevo dentro.
Lottai con ogni parola, ogni frase, ogni espressione, ogni immagine e ogni lettera come se fossero le ultime che avrei scritto.
Scrissi e riscrissi ogni rigo come se ne andasse della mia vita e poi lo riscrissi di nuovo.
La mia unica compagnia furono l’eco del ticchettio incessante della tastiera che si perdeva nella sala in penombra e il grande orologio a muro che esauriva i minuti che mancavano all’alba.

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 [Carlos Ruiz Zafòn, Il gioco dell’angelo]

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4 Risposte

  1. Ah, i bei vecchi tempi in cui “strimpellavo” sulla macchina da scrivere, senza avere la minima idea di ciò che facevo. Insomma, a quattro anni non si può pretendere troppo.

  2. MILO ha detto:

    Scusa, sono nuovo di qui, osservando i vari post e le recensioni mi accorgo che non si parla quasi mai di gialli. Come mai? So che questo non è il post adatto per parlarne, ma spero di ricevere una risposta.

    • topolinamarta ha detto:

      In realtà, tra le recensioni i gialli non mancano, se guardi bene 🙂 Forse si tratta semplicemente di un periodo meno giallo del solito, perché si tratta senz’altro di uno dei miei generi preferiti! 😉

  3. marco ha detto:

    Posso solo dire con sollievo che ho trovato qualcuno che sa realmente di cosa sta parlando! Lei sicuramente sa come portare un problema alla luce e renderlo importante. Altre persone hanno bisogno di leggere questo e capire questo lato della storia.

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