Libreschi pensieri – 11

Chi ama il libro, prende in mano,
col sentimento di una tranquilla familiarità,
quell’oggetto che così si chiama, stampato su carta
e rilegato in tela o cuoio o pergamena.
Lo sente come una creatura,
che si tiene in onore e si cura,
e della cui concretezza materiale si è lieti.
Non è per lui solo il mezzo a uno scopo,
sia pure il più spirituale, bensì qualcosa
di pienamente compiuto in se stesso,
saturo di significati molteplici
e capace di dare con ricchezza.

[Romano Guardini, Elogio del libro]

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3 Risposte

  1. Non si possono che condividere queste parole che esprimono con purezza e immediatezza d’intenti il significato tautologico di ciò che rappresenta un libro e, soprattutto, il suo contenuto.

  2. Panssj ha detto:

    Bellissime parole! Tuttavia io non prendo un libro in mano con “tranquilla familiarità”. Il mio rapporto con loro è più simile a quello di un uomo assetato, disperso da tre giorni nel deserto, con una borraccia d’acqua 😀

  3. Elsio ha detto:

    la frase è bella, ma l’immagine lascia a desiderare, le gambe sembrano di argilla e le proporzioni appaiono errate. Per il resto, magnifiche parole! 😀

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